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A Cosa Serve? Olio di Argan

A Cosa Serve? Olio di Argan

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’OLIO DI ARGAN

Ottenuto dalla lavorazione dei semi dell’ Argania Spinosa è un olio molto prezioso e viene per questo chiamato “oro del deserto”… vi basti sapere che per ottenere un litro di quest’olio servono quasi 80 kili di semi e una lavorazione artigianale che dura dai 3 ai 5 giorni.

L’ Argania Spinosa è un albero diffuso principalmente in Marocco e nonostante l’aridità del clima di quei territori è un albero molto longevo, può infatti arrivare a 150/200 anni; chiamato anche ALBERO DELLA VITA è presente da millenni ed è molto imponente.

Il frutto è una drupa ovale di colore giallo-verde che contiene una noce abbastanza dura al cui interno si trovano i preziosissimi semi.

Le sue molteplici proprietà benefiche rendono questo ingrediente molto utilizzato nelle industrie cosmetiche per la formulazione di prodotti per viso, corpo e capelli. Ricco di acidi grassi mono e poli-insaturi, di Vitamina E, Vitamina A, squalene e fitosteroli questo ingrediente è un potentissimo antiossidante, elasticizzante, idratante ed emolliente e riesce a idratare la pelle senza ungerla grazie alla sua consistenza leggera facilmente assorbibile.

Come utilizzare l’olio di Argan?

  • Contro le smagliature: bisogna precisare che eliminare delle smagliature già esistenti è veramente difficile, vi dico sempre infatti che nessun cosmetico può fare miracoli ma se utilizzato con costanza l’olio di Argan può essere un valido aiuto nel prevenirne la comparsa.
  • Per le labbra screpolate: una goccia di olio di argan riesce ad ammorbidire anche le labbra più screpolate.
  • Post rasatura: come abbiamo visto nel caso di altri oli vegetali anche l’Argan ha un forte potere rinfrescante e lenitivo ed è quindi perfetto per le irritazioni da rasature e cerette.
  • Nel caso di cute secca: si possono applicare pochissime gocce sul cuoio capelluto in caso di una secchezza. particolarmente forte. Massaggiate qualche secondo e poi procedete al consueto lavaggio.
  • Per un trattamento ristrutturante dei capelli danneggiati: applicate una generosa quantità di olio sulle lunghezze inumidite e coprite con una cuffia. Lasciate agire 20/30 minuti per poi procedere al lavaggio.
  • Sul viso come trattamento notturno: Una volta a settimana, dopo aver applicato la vostra consueta crema, massaggiate qualche goccia di olio di Argan sul viso senza farlo assorbire del tutto. Dormiteci su e l’indomani la vostra pelle sarà elastica, compatta e super luminosa.
  • Per aiutare la cicatrizzazione: se avete sofferto di acne e ne portate ancora i segni quest’olio può esservi di grande aiuto. Applicato con costanza proprio sulla cicatrice o macchia da acne noterete un grande miglioramento. Ovviamente ci vuole sempre del tempo, nessun cosmetico può farvi vedere il risultato con una sola applicazione.
  • Per mantenere l’abbronzatura: provate ad aggiungere qualche goccia al vostro doposole. Non solo la pelle ritroverà la giusta idratazione dopo l’esposizione ma manterrà anche più a lungo l’abbronzatura.
  • Per fortificare le unghie: sicuramene è uno di quegli oli, insieme al ricino e al cocco, che ha un ottimo effetto rinforzante sulle unghie.

Solitamente l’olio di Argan è ben tollerato da tutte le tipologie di pelle anche perché non irrancidisce facilmente e quindi non ha bisogno di conservanti che possono causare allergie e irritazioni.

E anche questo mercoledì abbiamo scoperto una potenza della natura. Vi aspetto come sempre per domande e commenti!

A Cosa Serve? Hamamelis

A Cosa Serve? Hamamelis

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A Cosa Serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’ HAMAMELIS

L’ Amamelide o Hamamelis (Hamamelis Virginiana L.) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae originaria degli Stati Uniti ma coltivata oggi anche in Europa. É una pianta molto resistente infatti, pur preferendo posizioni poco soleggiate, temperature miti e terreni umidi, riesce a sopportare anche temperature fredde fino addirittura -20°C mentre invece sopporta con difficoltà il caldo torrido. I suoi fiori sono molto caratteristici ed hanno un colore giallo intenso.

Questa pianta ha una storia antichissima, infatti già gli indiani d’America la utilizzavano nei loro riti propiziatori ritenendo che avesse delle proprietà “magiche” ma a parte questo ne avevano già scoperte le forti proprietà cicatrizzanti e quindi la utilizzavano per lenire punture di insetti, tagli ed eruzioni cutanee. Ad oggi è una pianta utilizzatissima in cosmetica soprattutto sotto forma di idrolato.

Gli elementi principali che compongono questa pianta sono:

    • Tannini: presenti naturalmente anche nell’uva, sono dei potentissimi antiossidanti e quindi proteggono i nostri tessuti dall’azione dei radicali liberi
    • Quercetina: appartenente al gruppo dei flavonoidi, ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti
    • Terpeni: molecole antibatteriche e antiossidanti

É quindi abbastanza chiaro che l’Hamamelis ha principalmente un forte potere antiossidante al quale si aggiungono anche proprietà astringenti, lenitive e tonificanti. Recenti studi scientifici hanno dimostrato come questa pianta abbia anche proprietà vasocostrittrici, motivo per cui la troviamo spesso in cosmetici ad azione anti-couperosica o defaticanti per le gambe.

Il suo idrolato è un validissimo aiuto nella cura della pelle acneica e mista/grassa; utilizzato mattina e sera come tonico aiuta a sfiammare e a tenere sotto controllo la produzione di sebo, ovviamente i risultati non è possibile vederli fin dalla prima applicazione ma con pazienza e costanza d’utilizzo anche le pelli più sensibili ne trarranno beneficio. É inoltre possibile utilizzare l’idrolato per lenire le scottature e gli eritemi solari e anche per fermare il prurito causato da punture di insetti.

La cosa più interessante di questa pianta è che si combina perfettamente con altri principi attivi come: Lavanda e Salvia (si possono miscelare per diluire lo shampoo e ottenere così capelli lucidi e puliti più a lungo); Camomilla ( sul viso per un effetto rilassante e anti rossore; rosmarino e tea tree.

Come utilizzare l’Idrolato di Hamamelis:

  • Come tonico per il viso: sapete quanto io ci tenga al fatto che voi utilizziate il tonico mattina e sera e se preferite un’acqua floreale va bene lo stesso 🙂
  • Come impacco per sgonfiare gli occhi: poggiate dei dischetti di cotone imbevuti di idrolato sugli occhi, mettete un pò di musica e rilassatevi 20 minuti. Per questo procedimento potete miscelare l’hamamelis all’idrolato di camomilla
  • Per diluire lo shampoo: aiuterà le cuti più grasse a tenere sotto controllo la produzione di sebo
  • Come ingrediente profumato negli impacchi di Henné: purtroppo sappiamo che henné ed erbette varie hanno un profumo particolare che non tutti amano e quindi potete utilizzare un pò di idrolato per preparare il composto e smorzare quel persistente odore di fieno
  • Come profumo per i capelli: non durerà moltissimo questo è chiaro ma l’hamamelis ha un profumo buonissimo
  • Come dopo barba: aiuta a lenire le irritazioni

Come sempre vi aspetto per domande e commenti!

 

 

A Cosa Serve? Olivello Spinoso

A Cosa Serve? Olivello Spinoso

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A Cosa Serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’ OLIVELLO SPINOSO

L’olivello spinoso Hippophae rhamnoides è una pianta arbustiva che ha una grande capacità di adattamento, è infatti presente in Europa, Asia centrale e Cina nord-est; l’unica cosa di cui ha bisogno è il sole. Il nome botanico Hippophae trae origine dal fatto che tanto tempo fa le foglie venivano utilizzate come nutrimento per i cavalli perché si pensava che le sostanze e i minerali presenti in questa pianta aiutassero a mantenere morbido e lucido il manto dell’animale.

Questo arbusto può raggiungere i 5-6 metri di altezza ed ha foglie ricoperte di una peluria fine che talvolta conferisce loro un colore quasi argentato. I fiori invece sono molto piccoli e giallognoli.

Ma la cosa che più interessa a noi è il frutto. Questa piccola bacca di un bel colore arancio vivace sta prendendo tantissimo piede in ambito cosmetico perché l’olio che ne viene estratto è ricco di Vitamina C (pensate che ne contiene 20 volte in più di un arancio), Vitamina A, Vitamina E, Carotenoidi, acidi grassi insaturi, acido citrico, acido malico, acido linoleico, acido oleico, Omega 3-6-9 e sali minerali in abbondanza.

A questo ingrediente vengono attribuite diverse importanti caratteristiche:

  • Ha un forte potere di rigenerazione cutanea, il che lo rende perfetto nelle creme ad azione lenitiva
  • É un ottimo antiossidante
  • Ha una leggera capacità di schermare i raggi UV
  • É un ottimo emolliente
  • É molto nutriente ma di facile assorbimento, caratteristica molto ricercata nei prodotti pensati per la cura del corpo
  • Rafforza l’epidermide e il tessuto connettivo ed ha quindi anche un buon effetto anti age
  • Elasticizza la pelle ed è quindi un validissimo aiuto per prevenire le smagliature in gravidanza
  • Rinforza la struttura del capello rendendolo sano e lucente

Purtroppo questa settimana non vi darò dei consigli cosmetici casalinghi per due semplici motivi, il primo è che l’olivello spinoso, in Italia, si trova per lo più nella Maremma Toscana quindi, a meno che non abitiate da quelle parti, potreste avere difficoltà nel reperirlo. Il secondo motivo è che l’olio che si ottiene dalla bacca è di difficilissima estrazione e ci vuole una mano esperta ed un laboratorio attrezzato. Io fossi in voi mi accontenterei di prodotti già pronti che per di più, oltre ad essere ottimi, sono anche super profumati!

Come sempre spero di avervi incuriosito e tenuto compagnia. Vi aspetto qui e sui social per tutte le domande e i commenti!

A Cosa Serve? Olio di Mandorle Dolci

A Cosa Serve? Olio di Mandorle Dolci

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’OLIO DI MANDORLE DOLCI

Ottenuto per spremitura a freddo della mandorla, seme oleoso che si trova all’interno del frutto carnoso del Prunus Amygdalus L.

è un olio nutriente, lenitivo di colore giallastro e praticamente inodore. Il Mandorlo, un piccolo albero plurisecolare, ha dei fiori bianchi leggermente rosati e bellissimi che sbocciano in primavera.

L’olio di mandorle dolci è composto per il 30% circa da acido linoleico (un acido grasso essenziale appartenente alla famiglia degli Omega 6 che aiuta il rinnovo cellulare), per il 65% da acido oleico (un acido grasso monoinsaturo appartenente alla famiglia degli Omega 9 che ha forti effetti antiossidanti e antinfiammatori) e per ciò che resta da acido palmitico, acido stearico, fitosteroli e vitamine A,D,E.

Come per altri ingredienti cos anche l’olio di mandorle è ricco di proprietà benefiche e lo sapevano già gli antichi egizi che lo utilizzavano per la cura dei capelli e per mantenere la pelle morbida e liscia, in particolare oggi viene utilizzato per la cura delle pelle sensibile, secca, irritata dal sole, per prevenire le rughe ed è famosissimo il suo utilizzo in gravidanza per mantenere la pelle elastica ed evitare l’insorgere di antiestetiche smagliature. Ovviamente come in tutte le cose ci vuole costanza e pazienza per vedere i risultati ma con un utilizzo ragionato e fatto ad hoc può essere un valido aiuto.

Come introdurlo quindi nella skincare e nella haircare? Ecco come sempre alcuni suggerimenti per un uso consapevole e corretto:

  • Come impacco pre-doccia: sì avete letto bene, un impacco pre doccia! Se le vostre gambe sono particolarmente secche massaggiate un generoso strato di olio sulle gambe prima di entrare in doccia. Con il calore e l’umidità l’olio sarà ben assorbito e lascerà la vostra pelle morbida e nutrita.
  • Per lenire scottature e ustioni: basta applicare qualche goccia direttamente sulla zona lesa e lasciare che la pelle lo assorba.
  • Post ceretta: non solo per lenire le irritazioni ma soprattutto per eliminare i piccoli residui di cera.
  • Per le irritazioni da pannolino: essendo molto delicato l’olio di mandorle può essere massaggiato anche sulla pelle dei vostri bebé.
  • Come impacco pre shampoo: applicate qualche goccia sulle lunghezze e lasciate agire almeno 30 minuti. Procedete poi al consueto lavaggio, noterete che l’effetto crespo sarà tenuto molto sotto controllo.
  • Per labbra molto secche: prima di andare a dormire spalmate un leggero strato di olio e lasciate assorbire
  • Come rinforzante per unghie: da solo o in combo con olio di ricino e olio di cocco, potete utilizzarlo per mantenere morbide le cuticole e per rinforzare l’unghia.
  • Per un automassaggio al viso prima di dormire: perfetto per nutrire la pelle secca e illuminare gli incarnati grigi e spenti. Massaggiate qualche goccia di olio di mandorle sul viso dopo aver applicato la vostra crema abituale.

Che meraviglia la Natura! Non mi stancherò mai di ripeterlo.

 

 

 

A cosa serve? Olio di Jojoba

A cosa serve? Olio di Jojoba

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’OLIO DI JOJOBA

Sapevate che l’olio di jojoba in realtà è una cera? Infatti a differenza di molti oli vegetali non contiene glicerina, il che lo rende chimicamente non un grasso ma una cera liquida e soprattutto molto affine alla componente cerosa del sebo umano.

La Simmondsia Chinesis è un cespuglio originario del deserto di Sonora in California e del Messico nord occidentale. Può raggiungere i due metri di altezza ed ha un denso e robusto fogliame di colore verde azzurrino.

L’olio che tutti conosciamo viene estratto dalla spremitura a freddo dei semi della Simmondsia Chinesis.

Ricco di vitamina E, vitamina B2 e vitamina B3, zinco, rame e iodio l’olio di jojoba è incolore e inodore e solidifica a temperature inferiore ai 10 gradi. Ma cosa significa esattamente che è molto affine al sebo della nostra pelle? Che la sua particolare composizione chimica lo rende simile alla composizione chimica del nostro sebo e quindi facilmente assorbibile e poco untuoso. Ha un buon effetto rigenerante e lenitivo per le pelli irritate e secche ma è adatto anche a pelli impure e miste in quanto ne bilancia la produzione di sebo; è idratante e antirughe ed è per questo molto utilizzato in cosmetica sia puro che miscelato ad altri oli vegetali per facilitarne l’assorbimento. É molto utilizzato anche per i capelli, infatti è stato visto che riesce a contrastare molto bene il problema della forfora ed è un valido aiuto per prevenire le doppie punte. Grazie all’alto contenuto di vitamina E e di acidi grassi quest’olio (come molti oli vegetali) ha un fortissimo potere antiossidante e non irrancidisce facilmente. L’unica raccomandazione che sento di darvi per la sua conservazione è di tenerlo lontano da fonti di luce e di calore.

Ed ecco cosa potete fare se avete in casa dell’olio di jojoba:

  • Per rinforzare le unghie: vi capita mai di avere unghie fragili che si spezzano? Applicate un po’ di olio di jojoba da solo o in combo con l’olio di ricino tutte le sere per qualche settimana. Le vostre unghie torneranno a splendere.
  • Per idratare e ammorbidire le labbra: prima di dormire applicate una goccia sulle labbra per un impacco notturno o in caso di giornate molto fredde, aggiungete una goccia al vostro solito burro di cacao per un effetto più protettivo.
  • Per la pelle grassa: massaggiatelo sul viso pulito e asciutto per riequilibrare la produzione di sebo
  • Per combattere le doppie punte: dopo aver lavato e tamponato i capelli applicate qualche goccia di olio di jojoba sulle punte per proteggerle da phon e piastra.
  • Per gomiti e talloni screpolati.
  • Per le irritazioni da rasatura.
  • Per combattere l’antiestetico effetto crespo.
  • Per lenire le irritazioni da pannolino sui bambini.

Anche questa volta abbiamo scoperto tante proprietà e tanti utilizzi di un solo ingrediente. Alla prossima puntata!

 

A cosa serve? Olio di Cocco

A cosa serve? Olio di Cocco

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’ OLIO DI COCCO

Si ottiene dalla spremitura a freddo della polpa bianca fresca del frutto (Cocos Nucifera) ed è ricchissimo di principi attivi, il che lo rende molto utilizzato sia in cosmesi che il cucina 😉

La caratteristica particolare dell’olio di cocco è quella di diventare solido sotto una certa temperatura e di sciogliersi con il caldo, questo perché è un olio saturo ed ha un punto di fusione intorno ai 20°. Non preoccupatevi quindi se con i primi abbassamenti di temperatura, il vostro olio si solidifica; è utilizzabile lo stesso e soprattutto mantiene sempre intatte le sue proprietà.

L’olio di cocco contiene principalmente acido laurico, un antisettico e antimicrobico naturale che ha oltretutto grande affinità con la nostra pelle e con le proteine che compongono i nostri capelli. Ma non solo, è infatti ricchissimo di Vitamina E, Vitamina K, Zinco, Ferro e Calcio.

Per la pelle è un vero e proprio balsamo in quanto la nutre e ne evita la disidratazione ritardando così anche i processi di invecchiamento; io vi sconsiglio però di utilizzarlo come struccante (pratica molto di moda). L’olio di cocco infatti utilizzato tutte le sere per struccare potrebbe, a lungo andare, provocare l’insorgenza di punti neri e comedoni… come vi dico spesso, ogni prodotto ha la sua funzione ed è bene utilizzare sempre un cosmetico formulato appositamente per quella funzione.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo sui capelli vi do un grandissimo VIA LIBERA (sempre però con qualche piccolo accorgimento)!!

Se la vostra chioma è particolarmente secca e bisognosa potete optare per un impacco pre-shampoo evitando la cute: inumidite le vostre lunghezze e applicate un po’ di olio. Coprite con una cuffia o asciugamano e lasciate agire 30 minuti prima di procedere al consueto lavaggio; noterete subito che i vostri capelli saranno più morbidi e lucidi.

In caso di capelli grassi invece potete provare ad applicare qualche goccia di olio di cocco insieme al vostro balsamo che poi risciacquerete. L’olio di cocco ha comunque una potente azione ristrutturante e questo tipo di applicazione può aiutare la pettinabilità.

Ci sono altri modi in cui posso utilizzare l’olio di cocco? Sì. Ecco un piccolo elenco:

  1. Come unguento post rasatura su abrasioni e irritazioni
  2. Come crema o olio per il corpo. Essendo un olio molto rinfrescante in estate è super piacevole
  3. Come trattamento anti crespo. Applicate qualche goccia sui capelli lavati e tamponati prima dell’utilizzo del phon
  4. Come impacco per mani secche e gomiti e talloni screpolati
  5. Come sostituto del burro per preparare una buona crostata…( questo non è un consiglio cosmetico ma io l’ho provata e vi vorrei dire che era super saporita )

Come sempre aspetto i vostri commenti e le vostre domande…e se preparate la crostata fatemi sapere com’è venuta 😉

A cosa serve? Burro di Karité

A cosa serve? Burro di Karité

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è il BURRO DI KARITÉ

Viene estratto dal seme del Butyrospermum parkii, una pianta alta tra dieci e quindici metri che cresce spontaneamente nelle zone interne dell’Africa Occidentale (Sudan, Senegal, Nigeria e Costa d’Avorio principalmente) ed ha un nome diverso a seconda della zona. In Europa e Usa è però conosciuta come Karité e Shea.

Il frutto è grande più o meno come una prugna ed è di un colore verde scuro. All’interno ci sono dei semi chiamati “noci di karité” da cui viene poi estratta la pasta che, una volta separata dal grasso ed eliminate le impurità, diventa il famoso burro che poi utilizziamo come cosmetico.

Definita pianta della giovinezza è ricchissima di antiossidanti, vitamina E, vitamina A e di acidi grassi:

  • Acido Stearico: è un acido grasso saturo. Rende la pelle molto liscia
  • Acido Palmitico: ha proprietà emollienti e ammorbidenti
  • Acido Linoleico: ha il potere di stimolare la rigenerazione cellulare
  • Acido Oleico: dalle grandi proprietà anti age ed idratanti

Viste tutte queste splendide qualità il burro di Karité può essere utilizzato in mille modi e soprattutto può esserci grande amico in questo periodo di forte freddo. É infatti un ottimo rimedio per labbra e mani molto secche in quanto nutre in profondità; è un ottimo rimedio per le cicatrici da acne perché stimola la rigenerazione cellulare; è un antinfiammatorio e antisettico; rivitalizza i capelli spenti e secchi e vi svelo una piccola opinione personale, lo sto trovando di grande aiuto sui fastidiosissimi geloni.

Ma vediamo come possiamo utilizzare il burro di karité:

  1. Come impacco ristrutturante pre-shampoo da lasciare in posa 30 minuti
  2. Come impacco notturno per le mani. Applicate uno strato generoso e poi indossate dei guanti di cotone. Al risveglio avrete mani morbide e idratate
  3. Per aiutare l‘elasticità del riccio. Potete utilizzarlo sia prima del lavaggio che dopo, questo dipende dalla secchezza del capello
  4. Come rinfrescante per piccole ustioni
  5. Come balsamo per labbra per proteggerle da freddo, vento e sole
  6. Come protezione solare estiva sui capelli (il karité contiene naturalmente un fattore di protezione pari a 6)
  7. Può essere applicato su piccoli taglietti o irritazioni da post rasatura/depilazione
  8. E può inoltre essere utilizzato nella zona del pannolino del neonato per prevenire gli arrossamenti

 

Come vedete anche questa volta abbiamo trovato tantissime proprietà e di conseguenza tantissimi utilizzi di un ingrediente. Spero che questa rubrica vi stia piacendo e in qualche modo aiutando 😉

Vi aspetto per i commenti e per tutte le domande qui o sui vari social!

 

A cosa serve? Malva

A cosa serve? Malva

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è la MALVA

La Malva selvatica (Malva Sylvestris L.) è una pianta erbacea diffusa in Europa, Nord Africa e Asia che anticamente veniva definita “Omnimorbia” ossia cura per tutti i mali ma in realtà il suo nome viene fatto derivare dal latino “mollire” che significa ammorbidire. Questo ne spiega già la forte proprietà emolliente.

Andando indietro nel tempo questa pianta veniva utilizzata come antiforfora e per l’igiene orale; il primo utilizzo documentato infatti risale al  3000 a.C. in Siria dove furono trovate tracce di malva nei denti di resti umani rinvenuti durante alcuni scavi archeologici. Oggi, grazie ad alcuni studi, è stato scoperto che la malva ha anche tantissimi altri effetti, risulta essere astringente, antinfiammatoria, antiage, detergente e decongestionante e che l’utilizzo dell’estratto è largamente utilizzato in cosmetica per produrre mousse detergente, shampoo, creme antirughe, creme lenitive, dentifrici e prodotti per l’igiene intima.

La malva cresce spontaneamente nei prati e le foglie e i suoi carinissimi fiori viola sono quelli che contengono i tanti principi attivi come potassio, vitamine A,B,C, pectina, calcio ma soprattutto le mucillagini. 

Le mucillagini sono delle glicoproteine, il cui compito è quello di assorbire e trattenere l’acqua permettendo così alla pianta di sopravvivere alla siccità. Utilizzate nei cosmetici aiutano a “mantenere” un buono stato di idratazione della pelle ritardandone l’invecchiamento.

Le creme a base di malva sono particolarmente indicate per pelli secche, mature, irritate e sensibili. Ma avendo anche una forte azione antinfiammatoria sono ottime per curare l’acne e lenire la pelle arrossata. Così come le mousse detergenti che sono particolarmente adatte a tutte quelle persone che vogliono pulire la pelle con delicatezza donando anche una leggera idratazione.

Gli shampoo che contengono malva hanno invece un buon effetto su capelli fragili e fini, dona volume e corpo ed è infatti spesso inserita in prodotti volumizzanti.

Per quanto riguarda invece l’igiene orale e l’igiene intima i prodotti a base di malva sono ottimi per disinfettare le zone infiammate. Creano inoltre una barriera sulla parte irritata e ne velocizza la guarigione.

Insomma anche questa volta abbiamo scoperto quante meraviglie può racchiudere un piccolo fiore.

 

 

A cosa serve? Ortica

A cosa serve? Ortica

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A Cosa Serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è l’ORTICA.

L’ ortica (Urtica dioica L.) è una pianta erbacea perenne che cresce in moltissimi paesi, è nativa dell’Europa, dell’Asia del Nord Africa e del Nord America. É nota principalmente per la sua caratteristica urticante, infatti basta sfiorarla per sentire subito un forte prurito con irritazioni ed eritemi; questo perché le foglie sono ricoperte di tricomi, i peli che contengono la sostanza urticante che la pianta utilizza a scopo difensivo.

Non tutti sanno però che l’ortica ha tantissime proprietà benefiche, a questa pianta vengono da sempre attribuite:

  • La capacità di arrestare la caduta dei capelli. Contiene infatti vitamine C, A, K, magnesio e calcio ed è un ottimo attivatore della circolazione periferica, stimolando così la crescita.
  • Il buon effetto emolliente, viene infatti spesso utilizzata in prodotti cosmetici che curano eruzioni cutanee e acne
  • La Riduzione del sebo in eccesso e la pulizia profonda del cuoio capelluto.
  • Il ribilanciamento del Ph del cuoio capelluto.

Insomma questa povera pianta, nota ai più per il suo lato “cattivo” è invece una grandissima alleata della nostra bellezza. É proprio il caso di dire che bisogna sempre andare oltre le apparenze.

A cosa serve? Menta

A cosa serve? Menta

Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A Cosa Serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è la MENTA

La menta (Mentha Spicata L.) è una pianta aromatica perenne e resistente che può raggiungere un metro di altezza. Una leggenda racconta che prende il suo nome dalla ninfa Minthe o Myntha di cui Ade, il re degli inferi, si era innamorato e che Persefone (moglie di Ade) la trasformò nella omonima pianta perché accecata dalla gelosia.

Composta da acqua e fibre la menta è anche ricca di vitamine A, B, C, D e di importanti minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio e manganese che la rendono particolarmente ricca di proprietà benefiche ed utilizzatissima sia in cucina che in cosmesi.

La menta ha un’azione rinfrescante, purificante e tonificante motivo per cui viene utilizzata in tantissimi cosmetici che contrastano gli inestetismi e la formazione di impurità e anche in ambito di igiene orale considerata la sua capacità di disinfettare e rinfrescare il cavo orale.

Ma veniamo alla parte che più amate di questo blog.

MENTA E RIMEDI CASALINGHI

  • Facciamo bollire qualche foglia di menta e poi utilizziamo l’acqua come tonico astringente per due/tre giorni conservandola in frigo
  • Prepariamo una maschera purificante per il viso con 3 cucchiai di yogurt, 2 cucchiai di maizena e qualche foglia di menta frullata insieme a un quarto di cetriolo. Lasciamo in posa 20 minuti e risciacquiamo. In estate questa maschera regala una sensazione di freschezza indimenticabile
  • Per un bagno o un pediluvio defaticante aggiungendo direttamente in vasca una manciata di foglie di menta
  • Facendo sempre bollire qualche foglia possiamo utilizzare l’acqua (che abbiamo fatto raffreddare!!!) come ultimo risciacquo dopo lo shampoo per capelli grassi e che cadono
  • La stessa acqua la possiamo usare per preparare l’henné o impacchi rinforzanti con erbe come amla o cassia e smorzare l’odore caratteristico di queste