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Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì, parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A Cosa Serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è il FINOCCHIO.

Il Finocchio, Foeniculum Vulgare Fruit Extract, è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae. Cresce principalmente in territori aridi e assolati e fiorisce tra giugno e agosto. I fiori sono piccoli e gialli e sono disposti ad ombrello.

Principalmente si conoscono le sue proprietà e i suoi utilizzi in cucina; sappiamo infatti che è ricco di fibre, potassio, sali minerali, Vitamine A, B e C e che ha proprietà drenanti, sgonfianti, antiossidanti e che ne è consigliato il consumo, sia crudo che cotto, in regimi alimentari ipocalorici per “calmare” la fame. Ma il finocchio non è solo questo. In aromaterapia ad esempio viene utilizzato per calmare stati di ansia e di stress; i suoi infusi vengono utilizzati a volte come colliri per occhi irritati; l’olio essenziale viene aggiunto agli oli da massaggio per favorire la digestione, insomma chi più ne ha più ne metta. Vediamo quali sono i principi attivi di questa meraviglia della natura:

  1. Olio essenziale
  2. Flavonoidi: molecole che esercitano tantissime attività biologiche tra cui la più importante è l’attività antiossidante.
  3. Quercetina: altra molecola ampiamente presente nel mondo vegetale dall’azione antiossidante e antinfiammatoria.
  4. Vitamine A, B, C
  5. Ferro, calcio, magnesio, selenio, manganese e zinco.

Grazie a questa ricca composizione, al finocchio possiamo attribuire varie proprietà benefiche per pelle e capelli. È ideale nel trattamento di capelli deboli e sfibrati; idrata molto bene la pelle grazie alla presenza di tutti i sali minerali che abbiamo elencato sopra; è un potentissimo antiossidante; ha effetto anti age e anti macchia grazie alla Vitamina C; dona elasticità alla pelle grazie alla presenza di Vitamina A che stimola la produzione di collagene.

In passato venivano attribuite al finocchio delle valenze simboliche importanti. Plinio scriveva infatti che questa pianta aiutava il serpente a rinnovare la pelle e a rafforzare la vista dopo il letargo invernale. Ippocrate invece narrava di come i semi di finocchi aiutassero le puerpere ad aumentare la produzione di latte.

Ma la volete sapere la curiosità più divertente che si dice riguardo al finocchio? Che ai tempi degli antichi romani i semi venivano offerti nei banchetti per coprire il sapore di un vino poco gradevole e che da qui è nata l’espressione “infinocchiare”  con l’accezione di ingannare una persona.