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Vi siete mai chiesti cosa c’è nel vostro cosmetico preferito e cosa fa nello specifico quell’ingrediente?!

Ogni mercoledì parleremo di un principio attivo o di un ingrediente cosmetico nella rubrica “A cosa serve?” e scopriremo insieme quante meraviglie ci offre la natura.

Protagonista di oggi è il BURRO DI KARITÉ

Viene estratto dal seme del Butyrospermum parkii, una pianta alta tra dieci e quindici metri che cresce spontaneamente nelle zone interne dell’Africa Occidentale (Sudan, Senegal, Nigeria e Costa d’Avorio principalmente) ed ha un nome diverso a seconda della zona. In Europa e Usa è però conosciuta come Karité e Shea.

Il frutto è grande più o meno come una prugna ed è di un colore verde scuro. All’interno ci sono dei semi chiamati “noci di karité” da cui viene poi estratta la pasta che, una volta separata dal grasso ed eliminate le impurità, diventa il famoso burro che poi utilizziamo come cosmetico.

Definita pianta della giovinezza è ricchissima di antiossidanti, vitamina E, vitamina A e di acidi grassi:

  • Acido Stearico: è un acido grasso saturo. Rende la pelle molto liscia
  • Acido Palmitico: ha proprietà emollienti e ammorbidenti
  • Acido Linoleico: ha il potere di stimolare la rigenerazione cellulare
  • Acido Oleico: dalle grandi proprietà anti age ed idratanti

Viste tutte queste splendide qualità il burro di Karité può essere utilizzato in mille modi e soprattutto può esserci grande amico in questo periodo di forte freddo. É infatti un ottimo rimedio per labbra e mani molto secche in quanto nutre in profondità; è un ottimo rimedio per le cicatrici da acne perché stimola la rigenerazione cellulare; è un antinfiammatorio e antisettico; rivitalizza i capelli spenti e secchi e vi svelo una piccola opinione personale, lo sto trovando di grande aiuto sui fastidiosissimi geloni.

Ma vediamo come possiamo utilizzare il burro di karité:

  1. Come impacco ristrutturante pre-shampoo da lasciare in posa 30 minuti
  2. Come impacco notturno per le mani. Applicate uno strato generoso e poi indossate dei guanti di cotone. Al risveglio avrete mani morbide e idratate
  3. Per aiutare l‘elasticità del riccio. Potete utilizzarlo sia prima del lavaggio che dopo, questo dipende dalla secchezza del capello
  4. Come rinfrescante per piccole ustioni
  5. Come balsamo per labbra per proteggerle da freddo, vento e sole
  6. Come protezione solare estiva sui capelli (il karité contiene naturalmente un fattore di protezione pari a 6)
  7. Può essere applicato su piccoli taglietti o irritazioni da post rasatura/depilazione
  8. E può inoltre essere utilizzato nella zona del pannolino del neonato per prevenire gli arrossamenti

 

Come vedete anche questa volta abbiamo trovato tantissime proprietà e di conseguenza tantissimi utilizzi di un ingrediente. Spero che questa rubrica vi stia piacendo e in qualche modo aiutando 😉

Vi aspetto per i commenti e per tutte le domande qui o sui vari social!